1. – Il progetto Torino-Lione è un’opera pubblica pagata integralmente dalle cittadine e dai cittadini europei che dal 2002 ne sostengono i costi per studi e lavori geognostici, in attesa dell’avvio dei lavori “definitivi” per lo scavo dei due tunnel sotto le Alpi di 57,5 km cadauno e della realizzazione delle tratte nazionali di accesso.

Il costo totale della nuova linea ferroviaria da Torino a Lione -di circa 260 km, comprese le tratte nazionali di accesso al tunnel di base-, già indicato dalla Francia in 26 miliardi di euro, potrebbe facilmente superare, data anche l’inflazione, i 30 miliardi di €. Ma questo importo è talmente variabile nel tempo che solo uno “storico” potrà tra alcuni decenni  scrivere il consuntivo finale, se mai quest’opera sarà interamente realizzata.

Per quanto riguarda il costo del solo tunnel a due canne di 57,5 km, esso è statocertificato nel 2015 in 8,609 miliardi di €, l’Italia dichiara nei suoi atti ufficiali un costo di 9,630 miliardi di euro, cfr. Delibera CIPE, n. 67/2017. Ecco la ripartizione sintetica e un tabella analitica dei costi:

1.1. – Contributo delle cittadine e dei cittadini europee-i: La UE potrebbe aumentare il suo contributo dal 40 al 50%, quindi al massimo con €4,3 Mld (50% del solo costo certificato), ovvero senza alcuna variazione per aumenti di ogni tipo intervenuti nel frattempo (inflazione e modifiche progettuali).

1.2. - Contributo delle cittadine e dei cittadini italiane-i: 57,9% del Costo Certificato e 50% dei costi supplementari, ad oggi € 2,99 Mld. (escluse le tratte di accesso). Qui un’analisi dell’iniqua asimmetria dei costi del progetto Torino-Lione tra Italia e Francia che tutti i Governi italiani hanno accettato senza fiatare.

Cfr. più in basso i paragrafi 506-507-508, relativi ai finanziamenti inseriti nel Bilancio dello Stato italiano 2023 per il progetto Torino-Lione, contenuti nella LEGGE 29 dicembre 2022, n. 197. Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025.

1.3. – Contributo delle cittadine e dei cittadini francesi: 42,1% del Costo Certificato e 50% dei costi supplementari, ad oggi € 2,31 Mld. (escluse le tratte di accesso).

2.3 – La posizione del COI – Conseil d’Orientation des Infrastructures è contenuta in due Documenti:

- Investir plus et mieux dans les mobilités pour réussir leur transitionRapport de synthèse: stratégie 2023-2042 et propositions de programmation – Décembre 2023

- Rapport annexe : compléments sur les programmes et revue des projets – Janvier 2023

2 – Dettaglio delle Sovvenzioni UE – CEF Connecting Europe Facility per il periodo 2021-2027

Nel Bilancio pluriennale 2021-2027 dell’Unione europea sono previsti sovvenzioni a fondo perduto per progetti infrastrutturali per circa € 33,71 Mld. Dettagli alla Nota 1 L’erogazione di questi fondi avviene secondo i principi contenuti nel Regolamento (UE) 2021/1153 che istituisce il nuovo Meccanismo per collegare l’Europa (CEF2). Dell’importo summenzionato sono previsti per i Trasporti in generale €14,52 Mld. riservati ai progetti da realizzare negli “Stati Membri non coesione”.

Per tutti i progetti ferroviari transfrontalieri CEF-T-2022-COREGEN sono previsti €1,62 Mld. : l’Italia e la Francia per il tunnel ferroviario di base del Moncenisio e l’Italia e l’Austria per il tunnel ferroviario di base del Brennero sono tra gli Stati Membri candidati a chiedere sovvenzioni alla UE per i Tunnel e le tratte di Accesso. Questi due progetti sono citati alle pagine 34 e 38 del Regolamento (UE) 2021/1153 Dettagli alla Nota 2. I fondi europei potrebbero essere decisi nel  mese di giugno 2023 (elenco progetti e importi), il relativo Grant Agreement potrebbe essere firmato ad ottobre 2023.

3 – Calendario degli Inviti (CALL)

Gli interessati alle sovvenzioni europee rispondono agli inviti emessi da CINEA. Dopo la fase della selezione di progetti, le sovvenzioni vengono erogate attraverso la firma di Grant Agreement.

3.1 – Il primo invito è stato lanciato nel 2021 con scadenza 19/1/2022, per un importo di circa € 7,0 Mld. Dettagli alla Nota 3 .

3.2 – Il secondo invito è in corso, per un importo di circa €5,12 Mld., le domande dovranno essere inviate a CINEA entro il 18 gennaio 2023 Dettagli alla Nota 5, ma per i progetti realizzati in Italia le domande sono da presentare (in realtà dovrebbero essere già state presentate …) anticipatamente al MIMS entro il 15 dicembre 2022. Dettagli alla Nota 4.

3.3 – Il terzo invito per il saldo di circa €2,4 Mld. sarà lanciato da CINEA nella seconda metà del 2023.

4 – Altre informazioni relative al finanziamento dei trasporti CEF 2022

L’invito a presentare proposte del CEF Trasporti 2022 mette a disposizione €5,12 Mld. per progetti qui descritti e finalizzati a nuove infrastrutture di trasporto europee aggiornate e migliorate. Dettagli alla Nota 5 .

I Progetti del CEF-T-2022-COREGEN Core Network – General Envelope COREGEN sono cofinanziati dal CEF per €1,62 MldDettagli alla Nota 6 .

5 – I Tassi di Cofinanziamento

I tassi sono indicati nell’Articolo 15 del Regolamento CEF (UE) 2021/1153 alla pagina 24 c.s. :

Studi e Lavori: massimo 50%

Lavori: dal 30% al 50%

Lavori per mobilità civile e militare: dal 50% all’85%

Dettagli alla Nota 7 


LEGGE 29 dicembre 2022, n. 197. Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025.

506. Entro il 31 marzo 2023, con deliberazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), è autorizzato l’avvio della realizzazione del lotto costruttivo n. 3 dell’intervento «Nuova linea ferroviaria Torino-Lione – sezione internazionale – parte comune italo-francese. Sezione transfrontaliera» ai sensi dell’articolo 2, commi 232 e 233, della legge 23 dicembre 2009, n. 191. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai fini dell’assegnazione delle risorse, presenta apposita relazione concernente i contributi versati dall’Unione europea alla società Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT) Sas per l’intervento di cui al primo periodo. A decorrere dall’anno 2024, entro il 31 marzo di ogni anno il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone al CIPESS la destinazione dei contributi di cui al secondo periodo versati alla predetta società al 31 dicembre dell’anno precedente, in via prioritaria alla copertura del fabbisogno residuo dei lotti costruttivi del medesimo intervento ovvero ad altri interventi ferroviari previsti nel contratto di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana Spa. In tale ultimo caso, le risorse confluiscono al pertinente capitolo dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, previo versamento all’entrata del bilancio dello Stato da parte della società TELT Sas.

507. È autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per l’anno 2024, di 100 milioni di euro per l’anno 2025 e di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2029 al fine di consentire l’accesso ai contributi da parte dell’Unione europea per la realizzazione delle seguenti opere ferroviarie relative alle tratte nazionali di accesso al tunnel di base della linea ferroviaria Torino-Lione:

a) «Cintura di Torino e connessione al collegamento Torino-Lione. Opere prioritarie»;

b) «Adeguamento linea storica Torino-Modane. Tratta Bussoleno-Avigliana».

508. Il contratto di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società Rete ferroviaria italiana Spa indica distintamente i finanziamenti per le opere di cui al comma 507. I contributi dell’Unione europea versati alla società Rete ferroviaria italiana Spa concernenti i medesimi interventi sono rifinalizzati nell’ambito del contratto di programma vigente tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società Rete ferroviaria italiana Spa.