1. – Memorandum del 5 maggio 2004 – Asimmetria dei Costi tra Italia e Francia, un accordo ben nascosto che produce risultati disastrosi per le casse dello Stato italiano

L’Italia scelse di finanziare la Francia per la costruzione del tunnel di base della nuova linea Torino-Lione nel 2004, accettando di sostenere il 63% dei costi del tunne l di base. 

Berlusconi incontrò a Parigi il 5 maggio 2004 il Primo Ministro francese Raffarin. In quella circostanza i ministri dei Trasporti Pietro Lunardi e Gilles de Robien firmarono l’Accordo, definito Memorandum di intesa tra l’Italia e la Francia sulla realizzazione del nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione che stabiliva che il costo del tunnel sarebbe stato addebitato all’Italia per il 63%. Ercole Incalza era capo della struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e ha dimostrato anche in quel frangente la sua abilità di servire a rovescio gli interessi dell’Italia.

Questo Memorandum è stato nascosto, non è infatti presente negli archivi del MIT e del Ministero francese dei Trasporti, e non è stato citato nell’Accordo di Roma del 30.1.2012  (Art. 18) che ha stabilito una nuova ripartizione dei costi tra Italia e Francia (57,9% e 42,1%).

Il risultato della “sottomissione” dell’Italia alla Francia è un esborso di risorse pubbliche di oltre € 2,2 miliardi a favore della Francia.

La galleria sarà lunga 57,2 chilometri dei quali 45 di proprietà francese e 12,2 di proprietà italiana. Di fronte alla proprietà del 21%, l’Italia dovrebbe pagare circa il 58% di tutto il tunnel.

Per essere più chiari, la Francia dovrà investire per ogni chilometro solo € 60 milioni, mentre l’Italia dovrà investirne ben 287, circa 4,8 volte in più. Son o al corrente i contribuenti italiani e lo stesso Governo ?

Il progetto Torino – Lione: impegno Italia/Francia – geografia – chi paga – costo 2017 – TELT – proprietà privatizzazione. La critica di Marco Ponti e la replica No TAV

L’Italia ha già stanziato tutti i fondi per la Torino – Lione ? La risposta è  No !

Memoria dei Media

La Stampa annunciò il 6 maggio 2004 a pagina 8: Firmato il via libera all’alta velocità tra Torino e Lione

L’ACCORDO A PARIGI ALLA PRESENZA DI  BERLUSCONI E RAFFARIN Il ministro Lunardi: «Un successo vitale. I lavori cominceranno entro il 2006, l’Italia e la Francia copriranno le spese alla pari»

 

2. – Dossier della Domanda di Finanziamento della Torino-Lione  del 24 febbraio 2015, perchè il MIT lo nasconde?

Al termine del Vertice franco-italiano svoltosi a Parigi nel febbraio 2015, i due Governi inviarono aall Commissione europea il 24 febbraio una lettera che conteneva la Domanda di finanziamento del progetto Torino Lione. Nella lettera era fatto riferimento ad un Dossier contenente la dettagliata descrizione del progetto e i costi e i tempi necessari per realizzarlo.

Tale Dossier, inviato alla Commissione europea, è scomparso.

Al fine di ritrovare il Dossier Scomparso sono stati compiuti i seguenti passi:

1. – Una Domanda di Accesso ai Documenti è stata inviata il 5 agosto 2016 alla Commissione Europea per ottenere copia di questo Dossier, ma la Commissione Europea ha comunicato con Lettera del 10 novembre 2016, rif. GESTDEM 2016-4466 che il MIT ha negato l’Accesso al Dossier.

2. – Una Domanda di Accesso al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (procedura FOIA) è stata allora inviata al MIT il 16 novembre 2017, ma  questo Ministero ha dichiarato di non possedere il dossier con sua lettera MIT del 18 dicembre 2017 .