SPINGONO IL PROGETTO MA I SOLDI PER REALIZZARLO NON CI SONO: FERMIAMO INSIEME L’OPERA INFINITA. Ecco un altero aggiornamento dai Comitati No TAV di Rivoli e Rivalta di Torino Governo e Ferrovie sono tornate a spingere per far approvare il progetto definitivo. Ma quanto costa realizzare l’opera? E soprattutto, ci sono fondi per finirla oltre che iniziarla? Domande fondamentali a cui è urgente dare risposte. Altrimenti i cantieri devastanti che
UN IMPATTO DEVASTANTE SUL TERRITORIO Come anticipato il 10 gennaio 2026 dai Comitati No Tav di Rivoli e Rivalta di Torino, il progetto definitivo della nuova linea merci è stato formalmente depositato dalle Ferrovie ma non è pubblico. Sono tuttavia note alcune cose perché il tracciato, e parte delle aree di cantiere, erano già state indicate nel progetto preliminare del 2011. Inoltre ulteriori elementi erano già trapelati. Dalle informazioni oggi disponibili
A seguito della informazioni divulgate da RFI a dicembre del 2025, i Comitati No TAV di Rivalta di Torino e Rivoli hanno annunciato la mobilitazione cittadina e pubblicato un articolato comunicato che contiene molte informazioni sulla nuova linea ferroviaria merci tra Avigliana, Rivoli, Rivalta di Torino e Orbassano. Lo rendiamo pubblico integralmente. Alla fine dell’anno le Ferrovie hanno avviato le procedure per la realizzazione della linea ferroviaria merci Avigliana – Orbassano,
Dopo anni di torpore, complici le prossime elezioni, la politica nazionale sembra essersi accorta dell’esistenza di Rivalta e del disastro che incombe con i cantieri TAV. Venerdì prossimo 21 novembre politici e amministratori si sono dati appuntamento al Mulino per un dibattito. Saranno rappresentati alcuni partiti del presunto centrosinistra, paladini del TAV a dispetto di ogni evidenza oppure millantatori di veraci opposizioni miseramente evaporate al primo incarico di governo. Ci
20251027 Il Direttore generale di TELT sas, Maurizio Bufalini, ha dichiarato il 27 ottobre 2025 nel corso della conferenza che il promotore della Torino-Lione Telt ha organizzato a Palazzo Farnese, Roma: “Nel 2024 abbiamo realizzato lavori per un miliardo, altrettanti ne faremo nel 2025”. Qui il lancio ANSA. Con questa dichiarazione Bufalini assicura i governi italiano e francese, la Commissione europea e le cittadine che lo scavo della galleria di base della
Grandi Opere - Storie di Opacità Grandi Opere – Storie di Opacità Al fondo sono pubblicati documenti e riflessioni sui temi presentati e discussi il 18 ottobre Il Convegno è stato un omaggio alla memoria di Ivan Cicconi, Osvaldo Pieroni, Stefano Lenzi e Alberto Perino Gli Abstracts degli interventi del 18 ottobre 2025 sono Qui. Interventi Sabine Bräutigam 1 – Video – Introduzione Alberto Ziparo 1 – Video – Omaggio alla memoria di Ivan Cicconi, Osvaldo Pieroni, Stefano Lenzi Paolo
Resoconto e Documentazione dell’Incontro del 18.10.2025 Molte sono le grandi opere il cui impatto sul Pianeta è stato oscurato mentre molto rilievo è stato dato alla loro realizzazione come una storia di successo, con alti ritorni economici, protezione dell’ambiente, vantaggi sociali, lavoro e salute per tutti, occultando nel contempo le responsabilità dei promotori, dei decisori e degli esecutori quando siano stati accertati danni ambientali, economici, sociali. Sabato 18 ottobre 2025
Molti si sono interrogati sulla genesi delle grandi opere, icone del loro tempo, imposte ai cittadini e capaci di segnare la storia. Le grandi opere sono tra le realizzazioni più complesse della “tecnica senza limiti invalicabili”, pure espressioni della hybris. Il filosofo Emanuele Severino (1929-2020) ci dà la sua interpretazione della potenza della tecno-scienza e quindi della genesi di tali opere. Egli afferma: “Nel tempo della piena dominazione della tecnica accadrà che la
di Alberto Ziparo – 19 agosto 2025 Non è cambiato molto, in realtà, anche con il passaggio dell’approvazione da parte del CIPESS: il Ponte sullo Stretto è una partita che si gioca soprattutto, anzi quasi esclusivamente, sul piano propagandistico-finanziario, più di diverse altre grandi opere che pure presentano medesima propensione. Questa però ha sempre posseduto una caratteristica in più: quella di dover rappresentare la figurina (o figurona) da agitare per