Le Nove Schede di Presentazione

Scheda n. 1: Analisi costi benefici (ACB)

Scheda n.2: Andamento del traffico mercantile nel tempo (tonnellate)

Scheda n. 3: Argomentazioni “ambientali”

Scheda n. 4: Penali e accordi internazionali

Scheda n. 5: Delibere CIPE

Scheda n. 6: Appalti relativi al tunnel transfrontaliero

Scheda n. 7: Penali e accordi internazionali

Scheda n. 8: Dati Alpinfo 2017

Scheda n. 9: Sintesi della Presentazione

 

Torino-Lione: Ma quanto ci costi?

 

Le Sette Schede #Perché No

Dieci Domande ai Decisori della Torino-Lione (2019)

 

Dieci Domande sulla Torino-Lione (2016)

 

I Due Documenti Introvabili

1 – Asimmetria dei costi tra Italia e Francia: Il Memorandum del 5 maggio 2004, i risultati disastrosi di un accordo ben nascosto

2 – Domanda di finanziamento alla UE di Italia e Francia del 25 febbraio 2015: perchè il MIT lo nasconde ?

 

Il progetto Torino-Lione visto dalla Francia

La Francia ha messo in Pausa il progetto Lyon Turin nel luglio 2017: La Francia: “Facciamo una pausa sulla Torino-Lione”  e ha messo in cantiere una lunga riflessione sul futuro dei trasporti (passeggeri e merci). La pausa continua tuttora.

La riflessione è ora diventata un progetto di legge (LOM – Legge per l’Orientamento della Mobilità) che inizierà verso la fine di novembre 2018 il cammino legislativo. L’approvazione è prevista a primavera del 2019 e fino ad allora la decisione della Francia per la Lyon Turin sarà sospesa. Tuttavia la LOM è una “quasi” legge dato che non contiene obblighi nè sanzioni. La Francia appare incapace di andare oltre un racconto di futuribili modalità di trasporto. Nel testo nessun progetto è citato per nome, appare quindi chiaro che il principale ostacolo per la Francia  è oggi l’insufficienza dei fondi  a disposizione per rendere efficaci le decisioni politiche. Il progetto Torino-Lione, nonostante il contributo italiano di oltre due milardi di € alla Francia, appare in filigrana come l’ultimo degli interessi trasportistici francesi.

La Pausa della Francia continua … Il Dossier completo – Commenti sul futuro della Torino – Lione

Gli Accordi della Torino-Lione

NOTA

Per dare inizio ai lavori definitivi della Torino-Lione le parti (Italia, Francia e Unione Europa) devono rendere disponibili tutti fondi per realizzare l’intero tunnel, come precisato all’ Art. 16 dell’Accordo di Roma del 30.1.2012:

“La disponibilità del finanziamento sarà una condizione preliminare per l’avvio dei lavori delle varie fasi della parte comune italo-francese della sezione internazionale. Le Parti si rivolgeranno all’Unione europea per ottenere una sovvenzione pari al tasso massimo possibile per questo tipo di opera”

 

TELT, Una Società di Diritto Francese

Telt è  una società di diritto francese, definita “entità aggiudicatrice”, alla quale sono stati dati poteri eccezionali ai sensi dell’art. 6.2 dell’Accordo del 2012 e della Direttiva europea 2004/17/CE. E’ l’unico responsabile nei confronti di Italia, Francia e UE per la direzione strategica e operativa, la conclusione, il seguito dell’esecuzione, la realizzazione, lo sfruttamento della sezione transfrontaliera del progetto e ha la qualità di gestore della sezione transfrontaliera e potrà delegare completamente o in parte le missioni che deve assicurare, concludendo accordi con altri gestori di infrastrutture italiani o francesi. Dato che TELT ha la proprietà delle opere della sezione transfrontaliera da St-Jean-de-Maurienne a Bussoleno fino al dissolvimento della società (Art.11 dell’Accordo del 2012), siamo di fronte ad una vera e propria privatizzazione della nuova linea tra Bussoleno/Susa e Saint-Jean-de-Maurienne, e di quella storica del Fréjus.

TRA IDOLATRIA E MISTIFICAZIONE – Analisi puntuale del documento ufficiale del 3 dicembre 2018 di Confindustria alle OGR di Torino

CONFINDUSTRIA E I SUOI PERCHÉ SI’

AL RILANCIO DEGLI INVESTIMENTI INFRASTRUTTURALI E ALLE GRANDI OPERE STRATEGICHE PER L’EUROPA?