14 maggio 2014

La fine del TAV ?

I maneggi della Commissione europea

La fine del TAV – I maneggi della Commissione europea Conferenzza Stampa 14 maggio 2014

1. L’Europa cancella € 276,5 milioni del finanziamento europeo alla Torino-Lione

I continui ritardi nella realizzazione delle attività di cantiere hanno provocato una clamorosa Decisione della Commissione europea che ha annullato 276,5 milioni di € (il 41,2%) del finanziamento concesso nel 2008 e relativo alle attività Italia e Francia svolte e in corso da parte della LTF, società mista italo francese che ha la missione di realizzare la grande opera, definita inutile e imposta dal movimento popolare No TAV.

Prima di rivelare i dettagli che hanno determinato questa decisione europea tenuta fino ad ora “riservata” occorre dire che siamo di fronte ad un vero e proprio tradimento della res pubblica da parte di numerose persone che, dal punto di vista istituzionale, hanno il dovere di rendere conto del loro operato in modo integro ed onesto.

Non è ammissibile che per “obbedienza”[1] questi uomini (i Ministri italiani e francesi dei trasporti, il Commissario ai Trasporti della Commissione europea, i Presidenti della Commissione Intergovernativa italo-francese, i Presidenti di LTF, il Commissario straordinario alla Torino-Lione e il Presidente dell’Osservatorio tecnico[2]) abbiano tenuto “riservate” le determinazioni scaturite da numerosi incontri che si sono svolti tra il 2012 e il 2013 tra Italia, Francia e Commissione europea.

Questi fatti sono stati resi noti in modo solo parziale da L. J. Brinkhorst, il quale probabilmente non era stato messo al corrente del “patto” di riservatezza.

Le conseguenze di questo silenzio, rotto grazie alla tenacia del Movimento No TAV, hanno coinvolto anche il Parlamento europeo che non era stato informato della Decisione adottata nel marzo del 2013 dalla Commissione europea.

Il Movimento No TAV giudica questo fatto come un grave attentato alla democrazia in quanto un’importante Decisione della Commissione europea è stata nascosta ai Deputati del Parlamento europeo eletto dai cittadini.

2. Perché questa cancellazione ?

La motivazione ufficiale della cancellazione (use it or lost it: usalo o perdilo) da parte della Commissione europea del finanziamento di 276,5 milioni di € del Progetto Prioritario TEN-T n. 6 Torino-Lione, assunta con la Decisione C(2013) 1376 del 5 marzo 2013[3], sono state “le continue difficoltà di Francia e Italia ad aderire al calendario concordato nella Decisione di finanziamento C(2008) 7733[4] dell’UE.”

3. I dettagli

Il Movimento No TAV è ora in grado di spiegare nei dettagli questa clamorosa decisione che non è stata rivelata all’opinione pubblica dai Governi Italiano e Francese pur essendo stata decisa imposta dalla Commissione europea nel mese di marzo 2013. Durante 15 mesi i Ministri, i responsabili della Commissione Intergovernativa italo-francese, i dirigenti di LTF, il Commissario straordinario alla Torino-Lione e il Presidente dell’Osservatorio tecnico si sono astenuti dal divulgare o commentare questa Decisione. Essi hanno, anzi, continuato a comunicare che la nuova linea ferroviaria Torino-Lione sarebbe stata completata nei tempi previsti, indicando addirittura che i lavori in corso a La Maddalena erano svolti con anticipo rispetto al calendario.

Il Movimento No TAV si era reso conto già nella primavera del 2013 dell’estrema lentezza nell’esecuzione dei lavori da parte di LTF e aveva valutato che le attività da eseguire secondo la tempistica prevista nel finanziamento del 2008 non avrebbero mai potuto essere completate entro il 31 dicembre 2015, nuova scadenza concessa dalla Commissione europea alla luce dei ritardi accumulati per usufruire del “dono” europeo.

Il Coordinatore Brinkhorst, nella sua relazione datata ottobre 2013[5], aveva scritto, senza dare alcun dettaglio, che “La Commissione ha pertanto adottato nel marzo 2013 una Decisione di finanziamento modificata che prevede stanziamenti a favore delle attività che potranno essere effettivamente ultimate entro la fine del 2015.”

Per vederci chiaro il Movimento No TAV ha chiesto all’Unione europea l’accesso ai documenti al riguardo; in un primo momento questo accesso è stata dichiarato “impossibile” in quanto si trattava di acquisire una Decisione della Commissione europea della quale non si era in grado di fornire le coordinate esatte dato che non era pubblicate in rete.

Il Consigliere di Brinkhorst, Günther Ettl, ha poi inviato una parziale risposta al Movimento No TAV: da un lato ha dovuto confermare che una Decisione della Commissione europea esisteva fornendone il numero di riferimento, dall’altro ha svelato che tale documento non era stato pubblicato (sui siti europei, N.d.R.) e quindi non esisteva nessun riferimento internet. [6]

Il Movimento No TAV ha segnalato questa grave irregolarità ad alcuni parlamentari europei membri della Commissione trasporti del Parlamento Europeo, che hanno invitato Brian Simpson[7], Presidente di quella Commissione, ad intervenire presso Siim Kallas .

Brian Simpson ha chiesto notizie di questa Decisione a Siim[8] Kallas il 21 marzo 2014. Kallas ha impiegato ben tre settimane per fornire la sua risposta. Il 9 aprile 2014 ha ammesso la cancellazione del 41,5% del finanziamento, senza tuttavia citare il riferimento e la data della Decisione da lui firmata.[9] Certo alla scopo di evitare di dover ammettere nel 2014 che quella Decisone del 2013 era stata nascosta.

3. Tutti i decisori sono ora d’accordo ad usare la linea esistente prima di proporre il progetto di una nuova linea Torino – Lione: una buona notizia

Nella Relazione annuale 2013 del Coordinatore del Progetto Prioritario n. 6 Torino-Lione L. J. Brinkhorst troviamo una sorprendente affermazione dei decisori politici e tecnici che compongono la PCTL -  Piattaforma del Corridoio Torino-Lione[10] che sembrerebbe essere l’anticipazione della fine di questo progetto[11]: essi convengono sull’inattuabilità politica di proporre la costruzione di una nuova linea senza fare tutto il possibile affinché quella esistente torni a essere la principale arteria di trasporto in seguito ai lavori di ampliamento nel traforo ferroviario del Fréjus/Moncenisio.

Da anni il Movimento NO TAV ha dimostrato con dati ufficiali alla mano che la linea esistente è ampiamente sotto utilizzata non ostante il suo recente adeguamento che consente oggi il passaggio di treni merci di ogni tipo e dimensione.

Ritroviamo nell’affermazione della PCTL – Piattaforma del Corridoio Torino-Lione citata da Brinkhorst il nostro slogan: usiamo l’esistente.

Il Movimento No TAV invita i decisori politici a smettere di usare la Torino-Lione come un’arena per i loro combattimenti e per fare carriera e a riflettere sulle affermazioni da loro stessi fatte in riunioni “riservate” che il Movimento No TAV mette a disposizione dell’opinione pubblica.  

 


[1] Hannah Arendt, nel suo libro “La Banalità del male” scrive a pag. 284: “La politica non è un asilo: in politica obbedire e appoggiare sono la stessa cosa”.

[2] I Ministri dei Trasporti italiani Corrado Passera e Maurizio Lupi e francesi Thierry Mariani e Frédéric Cuvillier, il Commissario ai Trasporti della Commissione europea Siim Kallas, i Presidenti della Commissione Intergovernativa italo-francese Rainer Masera, Louis Besson e Mario Virano, i Presidenti di LTF Patrice Raulin e Hubert du Mesnil, il Commissario straordinario alla Torino-Lione Mario Virano e il Presidente dell’Osservatorio tecnico Mario Virano.

[4] La Decisione C(2008) 7733 del 5.12.2008 era stata definita “riservata”e riportava la nota “Non destinato alla pubblicazione” cfr. http://www.presidioeuropa.net/blog/?p=3860

[5] Relazione Brinkhorst Ottobre 2013 http://www.presidioeuropa.net/blog/?p=3746

[6] E-mail del 3 marzo 2014: “The Commission decision referred to in the above-mentioned text bears the reference C(2013)1376 final. This decision has not been published and consequently no link can be given.”

[8] Per saperne di più del presente e del passato di Siim Kallas: http://www.presidioeuropa.net/blog/?p=3764    http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/kallas/index_en.htm

[9] Lo scambio di lettere tra Simpson e Kallas http://www.presidioeuropa.net/blog/?p=3656

[10] Fanno parte della Piattaforma del Corridoio Torino-Lione – PCTL il Coordinatore europeo, la Commissione europea, le autorità nazionali, regionali e locali dei due Stati membri interessati (Italia e Francia), i gestori dell’infrastruttura e gli operatori ferroviari, l’attuale promotore LTF, l’Osservatorio, nonché le organizzazioni che rappresentano gli interessi dell’industria e dei futuri utenti, quali Transalpine e Transpadana. (cfr. pag.11 del Rapporto Brinkhorst ottobre 2013)

[11] Rapporto annuale 2013 del Coordinatore J. L. Brinkhorst  http://ec.europa.eu/transport/themes/infrastructure/ten-t-policy/priority-projects/doc/progress-reports/2012-2013/pp6_it.pdf – pag. 11 – La terza riunione del 22/1/2013 della Piattaforma del Corridoio Torino-Lione (CPLT) è stata dedicata in particolare alla linea storica e al ruolo che può svolgere quale asse ferroviario principale tra la Francia e l’Italia. I partecipanti hanno riconosciuto la necessità di riattivare la linea esistente e renderla il principale asse ferroviario per il trasporto di merci tra la Francia e l’Italia, convenendo sull’inattuabilità politica di proporre la costruzione di una nuova linea senza fare tutto il possibile affinché quella esistente torni a essere la principale arteria di trasporto in seguito ai lavori di ampliamento nel traforo ferroviario del Fréjus/Moncenisio.