La Torino-Lione: un’opera in deroga al principio di legalità

Più si studiano le carte, più si constata il crescendo di DEROGHE:

- alla copertura finanziaria

- ai lotti funzionali

- ai principi di programmazione

- alla trasparenza amministrativa

- all’analisi costi benefici

- al principio europeo “use it or lose it” riguardante i finanziamenti UE

- alla leale cooperazione internazionale

- al principio di accountability del promotore

-  alle leggi ambientali, più volte denunciate in ogni sede possibile

Senza dimenticare:

-  l’inosservanza o il rinvio di molte prescrizioni

- le varianti in corso d’opera (sei solo a Chiomonte)

- la madre di tutte le eccezioni, cioè la (criminogena) Legge Obiettivo.

- ecc.

La Corte dei conti prima afferma che i lotti costruttivi sono contrari al nostro ordinamento e poi vista la delibera del CIPE che li autorizza…

La legge prevede un Contratto di programma con TELT che non viene stipulato … e il CIPE lo autorizza in via retroattiva con condizioni … ma  non viene stipulato,  ecc.

Basta una norma speciale, o eccezionale (epoca fascista) per dire “L’opera va comunque realizzata”?

Subito viene in mente il fondamento delle leggi razziali, dove si è semplicemente aggiunto al codice civile che tutti hanno capacità giuridica, “salvo le previsioni di leggi speciali”…

Dal punto di vista giuridico è veramente imbarazzante.