Il Movimento No TAV rivendica il diritto di tutti i cittadini italiani ad investire risorse pubbliche in opere che garantiscano il requisito fondamentale di

” PUBBLICA UTILITÀ “

Stiamo parlando dell’annosa intenzione di realizzare una nuova linea ferroviaria ad alta velocità tra Lione e Torino e dell’accanito dibattito politico scatenatosi a seguito della sua messa in discussione seria e fondata.

Un progetto transfrontaliero che da ventinove anni non trova ragioni e motivi per essere realizzato, che non ha mai, neppure lontanamente, dimostrato di avere prospettive di soddisfare reali fabbisogni, che è stato supportato da previsioni di traffico crescente che il tempo, galantuomo, ha reso ridicole, che verrebbe a collocarsi con il suo asse est-ovest su territori ad economia matura dove il livello di scambi reciproci è stabile da anni ed ampiamente soddisfatto dalle infrastrutture esistenti.

I pretesti per cercare la legittimazione per questo progetto sono stati di ogni genere, non risparmiando nel frattempo l’impiego di ingenti risorse per promuoverlo.

Ad ogni caduta dei presupposti precedenti: linea solo passeggeri sul modello TGV francese, Alta capacità per dire tutto e niente con un improbabile fritto misto di merci e persone, le prime su treni lenti davanti e dietro alle seconde su treni velocissimi, linea per sole merci e convogli chilometrici con mai spiegati tonnellaggi in milioni da trasportare, trasferimento modale da strada a rotaia per percentuali trascurabili anche nelle migliori ipotesi, come ammesso anche nei documenti ufficiali. Ne sono sempre magicamente scaturite altre ipotesi, sino alle evocazioni visionarie.

Il collegamento ferroviario internazionale attuale, anziché moderno e recentemente ammodernato, viene rappresentato dai promotori della nuova linea come un tratturo di montagna. Cavour, profeta di modernità, è capito solo dai volenterosi promotori di questo tentativo di sopprimere la sua mirabile opera ottocentesca, coetanea di buona parte delle linee europee in esercizio.

Disponendo di sempre meno argomenti a sostegno, i promotori sono giunti infine alle suggestioni, alle visioni strategiche che le menti semplici non potrebbero concepire, al presuntuoso diritto di decidere, con fantasiose proiezioni oltre il secolo, le sorti di almeno quattro generazioni future.

Si arrogano il diritto di effettuare oggi scelte tali da sottrarre alle future generazioni la possibilità di fare le proprie domani, nel Loro domani.

Un domani gravato di debiti contratti a Loro insaputa e per Loro sventura, quando gli strateghi ed i visionari saranno tutti seppelliti nel cimitero degli indispensabili, oggi sedicenti infallibili.

In nessun modo gli interessi della collettività potrebbero coincidere con questo ostinato obiettivo, e con altri pari ad esso, per inutilità ed imposizione, mira ambiziosa di una ristrettissima e ben affiatata cerchia di prenditori di benefici.

Le esigenze insoddisfatte ed i bisogni mai risolti che i cittadini vedono ogni giorno sotto i loro occhi, risolvibili solo destinando RISORSE ad interventi di accertata e indiscutibile PUBBLICA UTILITA’, sono ben lontani da questa folle frenesia di realizzare abnormi infrastrutture, in larga parte inutili per cittadini ma funzionali ed a servizio di modelli economici che anziché risolvere i problemi non hanno fatto altro che moltiplicarli.

Il Movimento No TAV si schiera senza indugio a favore di una scelta che sostiene da sempre:

IL NO ALLA NUOVA FERROVIA TORINO-LIONE DI UN’AMMINISTRAZIONE E DI UN’INTERA CITTA’ CHE LE HA DATO FIDUCIA

Perché con la ferma opposizione contro le Grandi Opere Inutili e Imposte - GOII si difendono i territori ed i cittadini che li abitano, con il concorso di Tutti, nel Bel Paese come in Europa e nel Mondo.

Le GOII sono spreco di enormi quantità di denaro pubblico, devastazioni della natura e la negazione delle attese e dei diritti delle cittadine e dei cittadini: utilizzo oculato ed equo delle risorse, posti di lavoro veri e duraturi, tutela dei territori, della salute e dell’ambiente, futuro del Pianeta.

Le opposizioni contro le Grandi Opere Inutili e Imposte e per la difesa dei territori rivendicano il loro ruolo positivo e propositivo attraverso le molteplici alternative disponibili per contrastare la rovinosa aggressione al nostro unico spazio per vivere.

LE RESISTENZE NEI TERRITORI RILANCIANO IL BEL PAESE E DIFENDONO IL PIANETA