20261023
IL PRESIDIO NO TAV DI BORGONE, sintesi di una lunga attività e due attentati incendiari
Il 20 giugno 2005, era un lunedì, giorno di lavoro, nessuno si aspettava quella fiumana di gente che fin dal mattino era arrivata sul prato di Borgone dove avrebbero dovuto fare la prima trivellazione. In molti si erano messi in ferie o avevano preso permessi dal lavoro per esserci, per opporsi fisicamente con il proprio corpo e non permettere l’entrata delle ruspe su quel terreno.
Fino a sera a fronteggiarsi con i poliziotti che scortavano la trivella, ma non c’è stato niente da fare, nessun buco, nessun arretramento.
Chi diceva il rosario, chi mangiava, chi cantava, una lunghissima esaltante giornata di lotta. Il comune di Borgone aveva organizzato un consiglio comunale aperto tenutosi fino a sera.
Nasce così il primo presidio della Valle.
Fu il primo di una lunga serie di presidi, un’esperienza fondamentale di partecipazione popolare che ha caratterizzato e continua a marcare la lunga lotta No Tav.
Il Presidio di Borgone ha accolto tra l’altro le riunioni di PresidioEuropa No Tav dal 2010.
Un incendio lo distrusse nel gennaio 2010, nessuna rivendicazione, nessuna indagine. Il mistero permane …
Fu rapidamente ricostruito a pochi metri del primo.
Un incendio lo ha distrutto il 22 ottobre 2026, per la seconda volta.
Giovedì 22 ottobre 2026 poco prima delle ore 22 un altro incendio ha distrutto il secondo presidio No Tav di Borgone, una ennesima intimidazione. Si attendono rivendicazioni. Ma soprattutto attendiamo con fiducia le indagini che Prefetto e Questore di Torino non mancheranno di attivare.