Dopo anni di torpore, complici le prossime elezioni, la politica nazionale sembra essersi accorta dell’esistenza di Rivalta e del disastro che incombe con i cantieri TAV. Venerdì prossimo 21 novembre politici e amministratori si sono dati appuntamento al Mulino per un dibattito.

Saranno rappresentati alcuni partiti del presunto centrosinistra, paladini del TAV a dispetto di ogni evidenza oppure millantatori di veraci opposizioni miseramente evaporate al primo incarico di governo. Ci sarà il Vicesindaco della Città Metropolitana, timorosamente allineato al Sindaco di Torino che è l’azionista di riferimento del progetto Torino-Lione.

Ci sarà il Sindaco di Rivalta, che ha sfilato con le madamine SiTav e ora nasconde la testa sotto la sabbia di fronte all’uragano dei cantieri voluto dal suo stesso partito.

Ci saranno alcuni Sindaci della Valle di Susa che hanno una lotta trentennale da raccontare.

Il titolo del dibattito sarà “TAV 2025: cosa sta succedendo davvero?”. Che dire? Buongiorno a chi si è svegliato ora, un ravvedimento operoso non si nega a nessuno. Cosa sta succedendo lo sappiamo bene.

Dopo trent’anni di chiacchiere, non è stato posato nemmeno un metro di binario: Il TAV Torino-Lione è fermo ed è impossibile da realizzare nei prossimi decenni, la bugia dei finanziamenti è stata smascherata dalla stessa Unione Europea. In Francia hanno già rinunciato decidendo di ammodernare le linee esistenti.

Qui invece progettiamo di bucare la Collina Morenica e devastare le aree agricole per un progetto che non porta alcun miglioramento ai trasporti.

La grande opera più inutile d’Europa è tenuta in vita solo dalla politica. Quando vi decidete a staccargli la spina? Questa è la risposta che vogliamo sentire venerdì sera. Altrimenti tornate a dormire e fatevi da parte.