SPINGONO IL PROGETTO MA I SOLDI PER REALIZZARLO NON CI SONO: FERMIAMO INSIEME L’OPERA INFINITA.
Incontro pubblico giovedì 15 gennaio 2026 alle ore 21:00
a Rivalta di Torino, Salone del Mulino in via Balegno
per approfondire la conoscenza del progetto e come fermarlo
Ecco un altro aggiornamento dai Comitati No TAV di Rivoli e Rivalta di Torino
Governo e Ferrovie sono tornate a spingere per far approvare il progetto definitivo. Ma quanto costa realizzare l’opera? E soprattutto, ci sono fondi per finirla oltre che iniziarla? Domande fondamentali a cui è urgente dare risposte. Altrimenti i cantieri devastanti che le Ferrovie vorrebbero impiantare rischiano di ammorbare per decenni il nostro territorio, azzerando qualsiasi prospettiva di futuro per le nostre comunità.
Ecco alcuni primi dati e la convocazione di una prima assemblea per approfondirli giovedì 15 gennaio 2026.
Il costo è lievitato a 3 miliardi ma ne hanno meno del 30%
Nel 2011 dicevano che il costo per realizzare una nuova linea ferroviaria tra Avigliana e Orbassano sarebbe stato di 1,7 miliardi di euro. Ora è di 2,9 miliardi di euro, ben il 70% in più. Una cifra da capogiro di cui a oggi il governo ha stanziato meno di un terzo, 0,82 miliardi.
“Ma ci sono i fondi europei!”, questa la favola che ciclicamente viene propinata da politici, giornalisti e boiardi di stato con scarso senso del ridicolo. Per la Avigliana-Orbassano l’Unione Europea ha finora finanziato la redazione del progetto definitivo ora depositato: 10 milioni di euro che rappresentano appena lo 0,3% del costo dell’opera.
In trent’anni di storia del TAV i proponenti hanno sbagliato tutte le previsioni economiche. Il costo presunto del Tunnel di Base, l’opera principale del progetto Torino-Lione, è schizzato a 16 miliardi (quasi il triplo delle ipotesi iniziali). Una voragine impossibile da colmare con i fondi europei che arrivano con il contagocce, al ritmo di 0,1 miliardi di euro all’anno, perché l’Unione Europea ha esaurito la sua capacità di finanziamento. Inverosimile che possa erogare ulteriori contributi per la Avigliana-Orbassano.
Lavori senza soldi uguale cantieri infiniti
Quindi tiriamo le somme: Governo e Ferrovie vogliono forzare su questo progetto faraonico che non sono in grado di pagare, mancano più di 2 miliardi di euro.
È il peggiore degli scenari possibili. Significa rischiare di ritrovarci enormi cantieri aperti all’infinito, lavori fermi perché mancano i soldi per completarli. Montagne di detriti abbandonati a spargere polvere. Chilometri di recinzioni a dividere il nostro territorio per proteggere aree vuote. Edifici demoliti, terreni espropriati, attività commerciali uccise.
Un film già visto innumerevoli volte nella storia del TAV, è sufficiente ripercorrere la ridicola serie di previsioni di fine lavori mai rispettate. Il cantiere “preparatorio” di Chiomonte aperto nel 2011 e ancora lì a preparare dopo 15 anni. Il cantiere “accessorio” dell’Autoporto a San Didero, partito nel 2021 per fare un parcheggio, qualche edificio e uno svincolo autostradale: sono passati 4 anni e non è ancora finito (fosse stato un ipermercato, quanto ci avrebbero messo?). Il deposito di smarino “provvisorio” a Susa, nell’ex area autostradale espropriata più di un anno e mezzo fa: la gente che vi lavorava sta perdendo il lavoro e intanto gli escavatori giocano a spostare cumuli a caso.
Assemblea 15 gennaio 2026 a Rivalta
Per confrontarci su quanto sta avvenendo e discutere insieme le azioni di informazione e lotta, lanciamo un primo ritrovo giovedì 15 gennaio alle ore 21:00 a Rivalta, nel salone del Mulino in via Balegno.
Sapevamo da anni che ci avrebbero riprovato. Ora è il momento di mobilitarci, coinvolgendo le energie delle nostre comunità per difendere insieme il futuro di tutte e tutti.