La Ministra ai trasporti francese Elisabeth Borne ha inviato al Governo italiano il 7 marzo 2019 questo messaggio che contiene un testo fuorviante perché vuole lasciare intendere che la costruzione del tunnel transfrontaliero Torino-Lione e i suoi accessi francesi sono stati inclusi nel progetto di programmazione degli investimenti contenuti nel disegno di legge sull’orientamento della mobilità, attualmente all’esame del Senato francese. Qui sotto la sua traduzione. Si tratta di una

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I due miliardi di € che Salvini vuole regalare ai francesi  I Regolamenti europei consentono all’Italia di abbandonare il progetto La responsabilità di TELT Tutti i nodi vengono al pettine dopo trent’anni di opposizione popolare ad una Grande Opera Inutile e Imposta. Sulla Torino-Lione Salvini ha preso il testimone dal Partito Democratico, e il nuovo segretario (dal successo mediatico grazie al commissario Montalbano) è apparso subito il migliore alleato del

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I bandi devono essere fermati La Francia deve assumersi le sue responsabilità La Commissione europea non può minacciare l’Italia 20190307 Un portavoce di Palazzo Chigi ha dichiarato stamattina: “ieri si è convenuto che l’analisi costi-benefici pone ora all’attenzione del Governo il tema della ripartizione dei finanziamenti del progetto tra Italia, Francia e Unione Europea.” Il Contratto giallo-verde impegna il Governo a “ridiscutere integralmente il progetto nell’applicazione dell’Accordo tra Italia e

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Con riferimento al lancio ANSA 06 marzo 2019 20:21 News la Commissione Tecnica Torino-Lione (*) risponde alla Commissione Europea considerando come estremamente scorretta la forma di comunicazione adottata dal vicepresidente della Commissione Ue Jyrki Katainen che vorrebbe inviare un promemoria annunciando, nel caso in cui il Governo italiano fermi il progetto Torino-Lione, la perdita di circa 800 milioni di cui 300 milioni entro marzo e il resto successivamente. Tale messaggio

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TAV Torino-Lione, la Commissione Tecnica Torino-Lione riepiloga gli elementi fondamentali: 1) Come chiaramente indicato, TELT non può avere alcun titolo o via libera (ancorché in silenzio-assenso) al lancio delle gare Tav. Qualora procedesse in tal senso, questo comporterebbe una grave e diretta violazione degli accordi Italia Francia che sono legge vigente dello Stato. Il Governo è direttamente responsabile dell’operato di TELT.. 2) I residui fondi UE (CEF) attualmente a disposizione

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Le responsabilità degli Amministratori di TELT Il finanziamento occulto dell’Italia alla Francia di oltre due miliardi di € Oggi il Governo italiano potrebbe permettere ai capi di TELT di approvare nella prossima riunione del Cda dell’11 marzo il lancio di bandi di gara per un importo di 2,3 miliardi di euro. E’ bene che Conte, Di Maio, Salvini e Toninelli sappiano che gli Accordi Italia-Francia vietano a TELT di lanciare

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Intervista a Emmanuel Macron del 3 marzo 2019 Commento di PresidioEuropa – Nelle risposte di Macron si legge molta diplomazia: conferma la posizione della Francia che vorrebbe la Lyon-Turin, ma nei fatti attende che sia l’Italia a fare la prima mossa di abbandonare il progetto per poi seguirla. Se da un lato conferma “a parole” la storica posizione della Francia: “confermiamo l’opera”, dall’altro lato non indica date. Si può dire

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Il finanziamento occulto dell’Italia alla Francia di oltre due miliardi di €  Gli Accordi con la Francia vietano a TELT di lanciare i bandi per lo scavo del Tunnel di Base La Commissione europea non può imporre il calendario Dopo il rinvio del lancio dei bandi imposto da Toninelli ai capi di TELT, corrono voci che nella prossima riunione dell’11 marzo il CdA di TELT potrebbe approvare questa decisione nella

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Torino, 27 febbraio 2019 O G G E T T O : asserita necessità di una decisione di TELT di avviare le procedure di appalto  (scavo del tunnel) – P a r e r e. In merito alla asserita necessità di una decisione di TELT di avviare le procedure di appalto si precisa che: - Non solo non esiste l’urgenza di accelerare la decisione, ma mancano i presupposti legali per

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