20240518 – texte français en bas


Premessa

Il Progetto Torino-Lione afferma sé stesso anche attraverso la sua lentezza di realizzazione, che ha determinato nel pubblico la sensazione che sia già stato realizzato da tempo.

Nello stesso tempo si rafforza nelle opposizioni, che da oltre 35 anni contestano questo progetto (un Crimine Ambientale), la speranza di riuscirvi.

Per mettere sabbia nelle ruote della sua realizzazione è adatto l’Accesso Civico Generalizzato in Italia e il Regolamento (CE) 1049/2001 nell’UE, strumenti che consentono di leggere della documentazione ufficiale del Promotore pubblico (TELT) che realizza il progetto e del MIT e della Commissione europea/CINEA che lo finanziano.

Finanziamenti

Di fronte alla proclamata volontà politica in Italia, Francia e UE “di non perdere tempo”, la lentezza della sua realizzazione, alla quale fortemente contribuisce TELT che non perde occasione di affermare la sua abilità di realizzare il progetto, rallenta di fatto anche l’erogazione dei fondi UE e nazionali.

All’inizio di questa avventura la Commissione europea, di fronte ai ritardi di esecuzione di TELT, ha applicato il principio europeo “Use it or Lose it”, ma solo in occasione del primo finanziamento.

In seguito, il CEF ha erogato il 25 novembre 2015 un secondo finanziamento di 813,78 milioni per eseguire lavori di € 1,915 miliardi entro la fine del 2019.

Per ovviare ai tradizionali ritardi di esecuzione di TELT la scadenza del Grant Agreement del 31 dicembre 2019 è stata prorogata una prima volta nel 2020 per tre anni (al 31.12.2022), una seconda volta nel dicembre 2022 per un anno (al 31.12 2023) e infine nel dicembre 2023 una terza volta per due mesi (al 29.2.2024).

Per documentazione è utile consultare il Rapporto TELT 20220927 che giustifica la richiesta dell’Emendamento n. 2 del Grant Agreement (in inglese con traduzione in italiano)

Le tre proroghe del Grant Agreement hanno consentito di modificare sulla “carta” i tempi e i valori delle attività via via da realizzare da TELT per rendere la “realtà contrattuale” del Grant Agreement coerente con la “realtà materiale” dei lavori da essa realizzati. Nella terza proroga sono state aggiunte tre Activity:  34, 35 e 36  [1] eseguite nel 2023.

[1] Activity 34: Engineering and other costs not includes in other OW (€ 14,0 milioni), Activity 35: Excavation of the definitive “gabarit” of the La Praz access adit tunnel, (€ 6,0 milioni)  Activity 36: Excavation of the definitive “gabarit” of the Modane access adit tunnel (€ 2,64 milioni)

Il ruolo di CINEA, che ha riconosciuto e giustificato i ritardi e le manipolazioni della descrizione/importi di alcune attività riportate nelle consuntivazioni presentate da TELT attraverso gli ASR (Activity Status Report, in italiano SAL-Stati Avanzamento Lavori), è stato decisivo e in spregio alle regole contrattuali che fanno riferimento al principio euopeo “Use it or Lose it”.

Illuminante a questo proposito è il parere del prof. Sergio Foà dell’aprile 2020: La proroga della convenzione di sovvenzione del Progetto Lione Torino e la disapplicazione del principio europeo “Use or Lose it”: un’osservazione sulla decisione di INEA da parte di Sergio Foà, professore di Diritto Amministrativo dell’Università di Torino

Documentazione

Ultimo aggiornamento del finanziamento europeo 2024 della Torino-Lione.

Risposte di CINEA e DG MOVE alle 28 Domande della MEP Gwendoline Delbos-Corfield (Verdi/EFA) 16 gennaio 2024N.B. La risposta n. 20 informa che per realizzare studi e lavori per € 2.404 milioni (2007-2013 = € 489 milioni e 2014-2024 = € 1.915 milioni) la UE ha erogato sovvenzioni a fondo perduto negli stessi periodi per € 1.048 milioni (43,6%). L’importo totale dei costi non è tuttavia coerente con i valori totali dei lavori 2014-2024 indicati nel prossimo paragrafo € 2.145,8/2.403,8.

FILES Commissione – CINEA – 2024

Files CINEA – MIT – 2023 inclusa La Decisione di Esecuzione che non esiste

Uno scostamento dei costi fino al 25% da chiarire

Una analisi di alcuni documenti recentemente ricevuti da CINEA tra i quali l’ultimo Aggiornamento della ripartizione indicativa dei costi ammissibili stimati dellAzione 2014-EU-TM-0401-M () per il periodo 2014-2024 : Update of the indicative breakdown of estimated eligible costs of the Action 2014-EU-TM-0401-M () ha rivelato delle forti differenze tra l’importo “dei costi ammissibili” indicato nel Grant Agreement e le annuali consuntivazioni ASR di TELT che sono approvate da CINEA entro la fine di marzo di ogni anno.

Crediamo sia opportuno dare uno sguardo agli importi delle 36 Attività per rendersi conto dove TELT ha sforato o quali attività siano state annullate o ridotte.

Per quanto riguarda la sintesi dei costi delle attività da realizzare/realizzate lo scostamento rilevato va da:

  • un minimo di € 230.810.902,78 risultante dalla differenza tra:

€ 2.145.865.652,78, importo definito da CINEA-B3 come “costi totali al 2023 calcolati dal beneficiario TELT e presentati nell’ASR” che riporta i costi effettivi verso quelli contenuti nella Convenzione di sovvenzione (Grant Agreement), si tratta di un maggior costo del 12,05%,

  • ad un massino di € 488.768.419,25 euro risultante dalla differenza di:

€ 2.403.823.169,25, importo definito dal CINEA-B3 come “costi totali al 2024 calcolati dal beneficiario TELT e presentati nell’ASR” che riporta i costi effettivi verso quelli contenuti nella Convenzione di sovvenzione (Grant Agreement) fino al 2023 e crediamo la previsione per il 2024, si tratta di un maggior costo del 25,12%,

e l’importo di € 1.915.054.750 indicato nel Gran Agreement come “il rimborso dei costi ammissibili dell’Azione”.

Di fronte ai quesiti posti da PresidioEuropa nell’interlocuzione estemporanea con la Commissione per capire la natura e le cause di questo scostamento, la risposta del 13 maggio 2024 di un direttore della Commissione europea ha certificato la realtà degli scostamenti, prendendo tuttavia le distanze dall’operato di TELT con il rinvio di ogni interpretazione o giudizio finale al marzo del 2025.

In un certo senso le sue parole paiono essere la sintesi provvisoria di questo Dossier FILES COMMISSIONE EUROPEA – CINEA – Primavera 2024:

CINEA vi ha fornito diverse risposte in merito alla differenza tra il costo effettivo del progetto basato sulle cifre del 2023 (Action Status Report 2023) e l’importo di riferimento fornito nella convenzione di sovvenzione del 2014.

Gli esatti scostamenti di budget saranno noti quando il promotore del progetto presenterà la relazione finale. Tale relazione dovrà essere presentata entro 12 mesi dalla data di scadenza dell’Accordo di sovvenzione.

Il superamento dei costi non mette in discussione la legalità dei costi ammissibili ai sensi dell’Accordo di sovvenzione dell’UE, e comunque l’importo della sovvenzione dell’UE è limitato all’importo iniziale.

Crediamo tuttavia che non dovremmo accontentarci di aspettare un anno per conoscere la giustificazione attraverso le quali CINEA ha concesso a TELT di superare il tetto di spesa, dato che la conosciamo già: “Il superamento dei costi non mette in discussione la legalità dei costi ammissibili ai sensi dell’Accordo di sovvenzione dell’UE, e comunque l’importo della sovvenzione dell’UE è limitato all’importo iniziale”, parole di Eddy Liégeois, un direttore della Commissione Europea.

Ricordiamo a proposito dei possibili scostamenti che il MIT, con lettera a CINEA del 29 settembre 2022, sosteneva tra l’altro che “TELT SaS desired also to point out that, with reference to the critical geopolitical and economic situation, the realization of the targets is challenging, as for other public promoters, due to the uncontrolled price growth and for which general flexibility measures will perhaps have to be implemented”.

Qui sono leggibili gli argomenti che TELT aveva presentato al MIT il 23 settembre 2022 nella quale affermava, tra l’altro: “Resta altresì valida l’allerta circa la congiuntura economica in corso, che potrebbe avere effetti sull’attualizzazione dei costi connessi al perimetro di cui sopra.”

In relazione al Bando per un nuovo finanziamento CEF 2023/2024, TELT ha inviato il 23 ottobre 2023 al MIT una Dichiarazione di Responsabilità nella quale è affermato:

  1. che la Società TELT SAS (di seguito “Beneficiario”) dispone delle risorse economiche necessarie ad assicurare la copertura finanziaria dell’intero costo derivante dallo svolgimento delle attività previste nella proposta denominata di cui è proponente e di cui in premessa, al netto del contributo comunitario;
  2. che il “Beneficiario” dispone delle risorse tecniche ed operative necessarie ad assicurare il corretto svolgimento e la realizzazione delle attività previste dalla proposta;

Ad integrazione di quanto afferma TELT, nell’ultimo disponibile Bilancio TELT 2022, alle pagine 25-27 è indicato che alla data di chiusura dell’esercizio, TELT ha ottenuto autorizzazioni per impegni di spesa da parte:

-   dello Stato francese per un importo globale pari a 8.283,4 M€, di cui 2.170,6 M€ finanziate dallo Stato francese, in coerenza con il programma 2001-­2023 degli studi e lavori,

-   dello Stato italiano per un importo globale pari a 7.124,13 M€, di cui 3.384,44 M€ finanziati dallo Stato italiano, coerentemente con la delibera CIPESS 3/2022 in applicazione della legge sui Lotti Costruttivi.

Questa informazione potrebbe essere il riferimento a quanto affermato da TELT: “Il Beneficiario dispone delle risorse economiche necessarie ad assicurare la copertura finanziaria dell’intero costo …”

Inoltre nel Bilancio è ben spiegato come vengono trattate e contabilizzate le “sovvenzioni agli investimenti” europee e nazionali date a TELT.

Qui alcuni estratti dal Bilancio TELT 2022 per la loro analisi da parte degli esperti che potranno confermare che TELT non dispone di fondi propri.

Su questo argomento poniamo un’ipotesi: se nel Bilancio TELT sono citate le garanzie degli Stati (cfr. sopra), potrebbe essere realistico immaginare che Francia e Italia abbiano finanziato in modo non ufficiale il Promotore pubblico per consentirgli di “sforare” il massimo di spesa?

Un Accesso Civico specifico a questo problema è stato inviato al MIT da PresidioEuropa il 14 maggio 2024 per capire come TELT possa avere affrontato e sostenuto tale aumento dei costi ufficialmente non finanziati a livello nazionale e da CINEA.

Una sorprendente deroga contrattuale

“La flessibilità giuridica della Commissione europea assicura la sopravvivenza del progetto”

CINEA se le inventa tutte pur di permettere ai progetti in ritardo, come la Torino-Lione, di recuperare il tempo perso, informando che potrà finanziare lavori eseguiti prima della firma del Grant Agreement prevista forse a fine 2024, cfr.

https://www.mit.gov.it/documentazione/bando-cef-transport-2023 :

Tutti i progetti finanziati nell’ambito del presente bando dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2028 e la relativa data di inizio, normalmente, è prevista coincidere con la data di sottoscrizione del Grant Agreement; tuttavia, in casi debitamente giustificati, potrebbe essere accettata una data di inizio anteriore che renderebbe eleggibili le spese già sostenute, purché non antecedente alla data di sottomissione della proposta.

Per capirne di più, ecco il Parere di Sergio Foà su questa sorprendente deroga contrattuale e la sua proposta: Si potrebbe fare una segnalazione alla Corte dei conti europea, chiedendo di indagare e controllare, a fronte della scarsa trasparenza dell’intera operazione contrattuale e finanziaria, con possibili effetti pregiudizievoli per i cittadini europei.

Per la nostra Memoria di denunce e muri di gomma, cfr. https://www.presidioeuropa.net/blog/wp-content/uploads/2017/07/Esposto-Denuncia-Procura-Roma-2017-09-16.pdf


Parere Sergio Foà: Bando CEF 2023/2024 – Deroga data di inizio dei lavori

Tutti i progetti finanziati nell’ambito del presente bando dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2028 e la relativa data di inizio, normalmente, è prevista coincidere con la data di sottoscrizione del Grant Agreement; tuttavia, in casi debitamente giustificati, potrebbe essere accettata una data di inizio anteriore che renderebbe eleggibili le spese già sostenute, purché non antecedente alla data di sottomissione della proposta“.

https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/docs/2021-2027/cef/wp-call/2023/call-fiche_cef-t-2023-simobgen_en.pdf Cf. pages 34/45

10. Legal and financial set-up of the Grant Agreements – Starting date and project duration. The project starting date and duration will be fixed in the Grant Agreement (Data Sheet, point 1). Normally the starting date will be after grant signature. A retroactive starting date can be granted exceptionally for duly justified reasons but never earlier than the proposal submission date.

Parere del prof. Sergio Foà 5 maggio 2024

È davvero complicato comprendere il funzionamento di questa operazione contrattuale e finanziaria.

Allora:

1) il bando CEF 2023 prevede una selezione delle proposte, che sono valutate prima dal MIT e poi dalla Commissione UE;

2) lo stesso bando prevede l’impegno per il Coordinatore del progetto ammesso a finanziamento a sottoscrivere il Grant Agreement con CINEA (su delega della Commissione UE);

3) il Grant Agreement (GA) è un contratto di finanziamento, strutturato sulla base di un modello che dovrebbe essere pubblico, ma che io non riesco a scaricare.

Nel bando di cui al punto 1) è prevista la clausola che è ripresa anche nelle “Istruzioni” del MIT (https://www.mit.gov.it/documentazione/bando-cef-transport-2023), a mente della quale:

Tutti i progetti finanziati nell’ambito del presente bando dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2028 e la relativa data di inizio, normalmente, è prevista coincidere con la data di sottoscrizione del Grant Agreement; tuttavia, in casi debitamente giustificati, potrebbe essere accettata una data di inizio anteriore che renderebbe eleggibili le spese già sostenute, purché non antecedente alla data di sottomissione della proposta“.

Dalla sequenza procedimentale di cui sopra pare quindi conseguire che i beneficiari del finanziamento si impegnano a sottoscrivere un contratto di finanziamento, del quale conoscono solo uno schema, ma non il contenuto di dettaglio e, soprattutto, le obbligazioni delle parti.

Come si può evincere da vecchie istruzioni del MIT del 2019 https://www.mit.gov.it/nfsmitgov/files/media/documentazione/2019-12/191125_InfoDay_Dichiarazione_GA_MIT_0.pdf) nel GA devono essere incluse le seguenti informazioni:

- descrizione dell’azione, attività, milestones e strumenti per misurare il raggiungimento delle milestones;

- cronoprogramma;

- ripartizione dei costi per attività, anno e beneficiario;

- responsabilità e obbligazioni dei soggetti coinvolti a vario titolo nel progetto (coordinatore, beneficiario, soggetto attuatore o soggetto affiliato).

Quindi tutte queste informazioni sono contenute solo nel GA.

Dalla clausola del bando sopra riportata consegue che:

A) di regola il beneficiario inizia la sua attività dopo che ha firmato il GA;

B) in via d’eccezione può iniziare l’attività anche prima della sottoscrizione del GA, ma non prima che la sua proposta sia stata “sottomessa” (!).

Questa via d’eccezione vale per casi “debitamente giustificati” (dalla Commissione tramite CINEA, direi) e rende eleggibili (quindi ammissibili) le spese sostenute prima del GA.

Nel caso ordinario A) abbiamo un contratto stipulato che chiarisce le obbligazioni reciproche e viene eseguito a partire dalla sottoscrizione.

Nel caso eccezionale B) abbiamo una proposta solo “sottomessa”, quindi, parrebbe, nemmeno ancora selezionata e l’esecutore potrebbe già iniziare la sua attività e a sostenere spese, senza che le stesse siano puntualmente definite come voci contrattuali. In tale contesto ogni forma di esecuzione (anche prima della formale stipula del contratto) non potrà che seguire lo schema negoziale preconfigurato dal bando e dall’aggiudicazione e potrà implicare problematiche esecutive di fatto. Penso soprattutto a spese eccedenti, non correttamente imputate alle distinte attività del progetto, etc.

Pare una sorta di “apertura di credito” di CINEA ai beneficiari ma solo qualora, parrebbe, si tratti di spese indifferibili, che non possono attendere la stipulazione del GA: su queste occorre comunque una puntuale motivazione da parte di CINEA delle ragioni a sostegno di questa eccezionale anticipazione, in base all’obbligo di motivazione di cui all’art. 41 della Carta europea dei diritti fondamentali, dedicato al “Diritto ad una buona amministrazione”.

In sintesi, mi pare difficile contestare la possibilità di una esecuzione anticipata, ove essa sia prevista dal bando.

Tuttavia, perché questa anticipazione sia legittima occorre che: lo schema del GA sia sufficientemente determinato e non lasci completamente “in bianco” le voci contrattuali; vi sia una puntuale motivazione da parte di CINEA delle ragioni che giustificano questa deroga alla regola generale per la quale le obbligazioni sorgono solo con il contratto, e con esse anche le spese eleggibili.

Proposta

Si potrebbe fare una segnalazione alla Corte dei conti europea, chiedendo di indagare e controllare, a fronte della scarsa trasparenza dell’intera operazione contrattuale e finanziaria, con possibili effetti pregiudizievoli per i cittadini europei.


20240518 – Texte en français

… de la derive des délais et des coûts du projet Lyon Turin … questions et initiatives

Préambule

Le projet Turin-Lyon s’affirme également à travers sa lenteur de réalisation, ce qui a donné au public le sentiment qu’il ait déjà été réalisé depuis longtemps.

En même temps, l’espoir de réussir se renforce dans les oppositions, qui s’opposent à ce projet (un crime environnemental) depuis plus de 35 ans.

Pour mettre des bâtons dans les roues de sa réalisation, l’outil d’Accès Civique Généralisé en Italie et le Règlement (CE) 1049/2001 dans l’UE sont appropriés, car ils permettent de consulter la documentation officielle du Promoteur public (TELT) qui réalise le projet, ainsi que du MIT et de la Commission européenne/CINEA qui le financent.

Financements

Face à la volonté politique proclamée en Italie, en France et dans l’UE “de ne pas perdre de temps”, la lenteur de sa réalisation, à laquelle TELT contribue fortement en affirmant à chaque occasion sa capacité à mener à bien le projet, ralentit effectivement également le déblocage des fonds de l’UE et nationaux.

Au début de cette aventure, la Commission européenne, confrontée aux retards d’exécution de TELT, a appliqué le principe européen “Use it or Lose it”, mais seulement lors du premier financement.

Par la suite, le CEF a accordé le 25 novembre 2015 un deuxième financement de 813,78 millions d’euros pour réaliser des travaux de 1,915 milliard d’euros d’ici la fin de 2019.

Pour pallier aux retards traditionnels d’exécutions de TELT, la date limite du Grant Agreement du 31 décembre 2019 a été prolongée une première fois en 2020 pour deux ans (jusqu’au 31.12.2022), une deuxième fois en décembre 2022 pour un an (jusqu’au 31.12.2023) et enfin une troisième fois en décembre 2023 pour deux mois (jusqu’au 29.2.2024).

Pour consulter la documentation, il est utile de se référer au Rapport TELT 20220927 qui justifie la demande de l’amendement n°2 du Grant Agreement  (en anglais avec traduction en italien).

Les trois prolongations du Grant Agreement ont permis de modifier sur le “papier” les délais et les valeurs des activités à réaliser par TELT afin de rendre la “réalité contractuelle” du Grant Agreement cohérente avec la “réalité matérielle” des travaux réalisés. Lors de la troisième prolongation, trois activités ont été ajoutées : 34, 35 et 36, [1] exécutées en 2023.

[1] Activity 34: Engineering and other costs not includes in other OW (€ 14,0 milioni), Activity 35: Excavation of the definitive “gabarit” of the La Praz access adit tunnel, (€ 6,0 milioni) Activity 36: Excavation of the definitive “gabarit” of the Modane access adit tunnel (€ 2,64 milioni)

Le rôle de CINEA, qui a reconnu et justifié les retards et manipulations de la description/des montants de certaines activités figurant dans les rapports d’avancement présentés par TELT à travers les ASR (Activity Status Report, en français Etats d’avancement), a été décisif et en violation des règles contractuelles faisant référence au principe européen “Use it or Lose it”.

À cet égard, l’avis du professeur Sergio Foà d’avril 2020 est éclairant : La prorogation de la convention de subvention du Projet Lyon Turin et la non-application du principe “Use or Lose it” : une observation sur la décision de l’INEA par Sergio Foà, professeur de Droit Administratif à l’Université de Turin.

Documentation

Dernière mise à jour du financement européen 2024 pour le Lyon-Turin.

Réponses de CINEA et DG MOVE aux 28 Questions de la MEP Gwendoline Delbos-Corfield (Verts/EFA) du 16 janvier 2024

N.B. La réponse n° 20 indique que pour réaliser des études et des travaux pour € 2,404 millions, l’UE a versé des subventions non remboursables pour € 1,048 million (43,6 %). Le montant total des coûts n’est cependant pas cohérent avec les valeurs totales des travaux 2014-2024 indiquées dans le paragraphe suivant de € 2,145,8/2,403,8.

FILES Commission – CINEA – 2024

Files CINEA – MIT – 2023 y compris La Décision d’Exécution qui n’existe pas

Un écart de coûts juaqu’à 25% à clarifierUne analyse de certains documents récemment reçus par CINEA, parmi lesquels la dernière Mise à jour de la répartition indicative des coûts admissibles estimés de l’action 2014-EU-TM-0401-M (€) pour la période 2014-2024 : Mise à jour de la ventilation indicative des coûts admissibles estimés de l’action 2014-EU-TM-0401-M (€), a  révélé de fortes différences entre le montant des “coûts admissibles” indiqué dans l’accord de subvention et les comptes annuels ASR de TELT approuvés par CINEA d’ici la fin de mars de chaque année.

Nous pensons qu’il est opportun d’examiner les montants des 36 activités pour comprendre où TELT a dépassé ou quelles activités ont été annulées ou réduites.

En ce qui concerne la synthèse des coûts des activités à réaliser/réalisées, l’écart constaté va de :

• un minimum de € 230.810.902,78 résultants de la différence entre :

€ 2.145.865.652,78, montant défini par CINEA-B3 comme “coûts totaux jusqu’en 2023 calculés par le bénéficiaire TELT et présentés dans l’ASR” qui rapporte les coûts réels à ceux contenus dans la convention de subvention, il s’agit d’un surcoût de 12,05 %,

• à un maximum de € 488.768.419,25 résultants de la différence entre :

€ 2.403.823.169,25 €, montant défini par CINEA-B3 comme “coûts totaux jusqu’en 2024 calculés par le bénéficiaire TELT et présentés dans l’ASR” qui rapporte les coûts réels à ceux contenus dans la convention de subvention jusqu’en 2023 et prévoit une estimation pour 2024, il s’agit d’un surcoût de 25,12 %,

et le montant de € 1.915.054.750 indiqué dans l’accord de subvention comme “le remboursement des coûts admissibles de l’action”.

Face aux questions posées par PresidioEuropa lors de l’entretien improvisé avec la Commission pour comprendre la nature et les causes de cet écart, la réponse du 13 mai 2024 d’un directeur de la Commission européenne a certifié la réalité des écarts, prenant cependant ses distances par rapport à l’action de TELT en renvoyant toute interprétation ou jugement final à mars 2025.

En un sens, ses paroles semblent être la synthèse provisoire de ce Dossier FILES COMMISSION EUROPEENNE – CINEA – Printemps 2024:

CINEA a fourni plusieurs réponses concernant la différence entre le coût effectif du projet basé sur les chiffres de 2023 (Action Status Report 2023) et le montant de référence fourni dans la convention de subvention de 2014.

Les écarts budgétaires exacts seront connus lorsque le promoteur du projet présentera le rapport final. Ce rapport devra être soumis dans les 12 mois suivant la date d’expiration de l’accord de subvention.

Le dépassement des coûts ne remet pas en question la légalité des coûts admissibles conformément à l’accord de subvention de l’UE, et de toute façon le montant de la subvention de l’UE est limité au montant initial.

Cependant, nous pensons que nous ne devrions pas nous contenter d’attendre un an pour connaître la justification par laquelle CINEA a autorisé TELT à dépasser le plafond de dépenses, car nous la connaissons déjà : “Le dépassement des coûts ne remet pas en question la légalité des coûts admissibles conformément à l’accord de subvention de l’UE, et de toute façon le montant de la subvention de l’UE est limité au montant initial”, mots d’Eddy Liégeois, un directeur de la Commission européenne.

À propos des écarts possibles, le MIT, dans une lettre à CINEA du 29 septembre 2022, soutenait notamment que “TELT SaS désirait également souligner que, en référence à la situation géopolitique et économique critique, la réalisation des objectifs est difficile, comme pour d’autres promoteurs publics, en raison de la croissance des prix incontrôlée et pour laquelle des mesures de flexibilité générale devront peut-être être mises en œuvre”.

Ici sont lisibles les arguments que TELT avait présentés au MIT le 23 septembre 2022, affirmant notamment : “L’alerte concernant la conjoncture économique actuelle reste valable, ce qui pourrait avoir des effets sur l’actualisation des coûts liés au périmètre susmentionné.”

En ce qui concerne l’appel à un nouveau financement CEF 2023/2024, TELT a envoyé le 23 octobre 2023 au MIT une Déclaration de Responsabilité dans laquelle il est affirmé :

  1. que la Société TELT SAS (ci-après “Bénéficiaire”) dispose des ressources financières nécessaires pour couvrir l’intégralité des coûts découlant de la réalisation des activités prévues dans la proposition susmentionnée dont elle est le promoteur, déduction faite de la contribution communautaire ;

2. que le “Bénéficiaire” dispose des ressources techniques et opérationnelles nécessaires pour assurer le bon déroulement et la réalisation des activités prévues dans la proposition ;

En complément de ce que déclare TELT, dans le dernier Bilan disponible de TELT 2022, aux pages 25-27, il est indiqué qu’à la clôture de l’exercice, TELT a obtenu des autorisations d’engagement de dépenses de la part :

-        de l’État français pour un montant total de 8 283,4 M€, dont 2 170,6 M€ financés par l’État français, conformément au programme 2001-2023 des études et travaux,

-        de l’État italien pour un montant total de 7 124,13 M€, dont 3 384,44 M€ financés par l’État italien, conformément à la délibération CIPESS 3/2022 en application de la loi sur les Lots Constructifs.

Cette information pourrait faire référence à ce qui a été affirmé par TELT : “Le Bénéficiaire dispose des ressources économiques nécessaires pour garantir le financement total du coût…”

De plus, dans le Bilan, il est bien expliqué comment sont traitées et comptabilisées les “subventions aux investissements” européennes et nationales accordées à TELT.

Voici quelques extraits du Bilan TELT 2022 pour leur analyse par des experts qui pourront confirmer que TELT ne dispose pas de fonds propres.

Sur ce sujet, posons une hypothèse : si dans le Bilan TELT sont mentionnées les garanties des États (cf. ci-dessus), il pourrait être réaliste d’imaginer que la France et l’Italie ont financé de manière non officielle le Promoteur public pour lui permettre de “dépasser” le plafond de dépenses ?

Un Accès Civique spécifique à ce problème a été envoyé au MIT par PresidioEuropa le 14 mai 2024 pour comprendre comment TELT a pu gérer et soutenir cette augmentation des coûts officiellement non financés au niveau national et par CINEA.

Une dérogation contractuelle surprenante

 “La flexibilité juridique de la Commission européenne assure la survie du projet”

CINEA fait tout son possible pour permettre aux projets en retard, comme le Lyon-Turin, de rattraper le temps perdu, en informant qu’il pourra financer les travaux réalisés avant la signature de l’accord de subvention prévue peut-être à la fin de 2024, cf. https://www.mit.gov.it/documentazione/bando-cef-transport-2023 :

Tous les projets financés dans le cadre de cet appel à propositions doivent être achevés d’ici le 31 décembre 2028 et la date de début correspondante est normalement prévue pour coïncider avec la date de signature de l’accord de subvention ; cependant, dans des cas dûment justifiés, une date de début antérieure pourrait être acceptée, rendant ainsi éligibles les dépenses déjà engagées, à condition qu’elle ne précède pas la date de soumission de la proposition.

Pour en savoir plus, voici l’Avis de Sergio Foà sur cette dérogation contractuelle surprenante et sa proposition : Il pourrait être envisagé de signaler à la Cour des comptes européenne, en demandant une enquête et un contrôle, face au manque de transparence de l’ensemble de l’opération contractuelle et financière, avec des effets préjudiciables possibles pour les citoyens européens. Pour notre Mémoire des plaintes et des murs de gomme, cf.

https://www.presidioeuropa.net/blog/wp-content/uploads/2017/07/Esposto-Denuncia-Procura-Roma-2017-09-16.pdf


Avis du prof.  Sergio Foà : Appel CEF 2023/2024 – Dérogation à la date de début des travaux Tous les projets financés dans le cadre de cet appel à propositions doivent être achevés d’ici le 31 décembre 2028 et la date de début correspondante est normalement prévue pour coïncider avec la date de signature de l’accord de subvention ; cependant, dans des cas dûment justifiés, une date de début antérieure pourrait être acceptée, rendant ainsi éligibles les dépenses déjà engagées, à condition qu’elle ne précède pas la date de soumission de la proposition”.

https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/docs/2021-2027/cef/wp-call/2023/call-fiche_cef-t-2023-simobgen_en.pdf   Cf. pages 34/45.

10. Legal and financial set-up of the Grant Agreements – Starting date and project duration. The project starting date and duration will be fixed in the Grant Agreement (Data Sheet, point 1). Normally the starting date will be after grant signature. A retroactive starting date can be granted exceptionally for duly justified reasons but never earlier than the proposal submission date.

Avis du prof. Sergio Foà 5 mai 2024

Il est vraiment compliqué de comprendre le fonctionnement de cette opération contractuelle et financière.

Donc :

  1. l’appel à propositions CEF 2023 prévoit une sélection des propositions, qui sont évaluées d’abord par le MIT puis par la Commission européenne;
  2. le même appel à propositions prévoit que le Coordinateur du projet bénéficiaire du financement s’engage à signer l’Accord de subvention avec le CINEA (sur délégation de la Commission européenne);

3) l’Accord de subvention (GA, Grant Agreement) est un contrat de financement, structuré sur la base d’un modèle qui devrait être public, mais que je n’arrive pas à télécharger.

Dans l’appel mentionné au point 1), la clause est également reprise dans les “Instructions” du MIT.

(https://www.mit.gov.it/documentazione/bando-cef-transport-2023), dans l’esprit duquel :

“Tous les projets financés dans le cadre de cet appel à propositions doivent être achevés d’ici le 31 décembre 2028 et la date de début correspondante est normalement prévue pour coïncider avec la date de signature de l’accord de subvention ; cependant, dans des cas dûment justifiés, une date de début antérieure pourrait être acceptée, rendant ainsi éligibles les dépenses déjà engagées, à condition qu’elle ne précède pas la date de soumission de la proposition”.

Il ressort donc de la séquence procédurale ci-dessus que les bénéficiaires du financement s’engagent à signer un contrat de financement, dont ils ne connaissent que le schéma, mais pas le contenu détaillé et, surtout, les obligations des parties.

Comme on peut le voir dans d’anciennes instructions du MIT de 2019 https://www.mit.gov.it/nfsmitgov/files/media/documentazione/2019-12/191125_InfoDay_Dichiarazione_GA_MIT_0.pdf) dans le GA, les informations suivantes doivent être incluses :

  • description de l’action, des activités, des jalons et des outils pour mesurer la réalisation des jalons ;
  • calendrier ;
  • répartition des coûts par activité, année et bénéficiaire ;
  • responsabilités et obligations des parties impliquées dans le projet (coordinateur, bénéficiaire, entité exécutante ou entité affiliée).

Ainsi, toutes ces informations sont contenues uniquement dans le GA. Il découle de la clause de l’appel à propositions ci-dessus que :

A) en règle générale, le bénéficiaire commence ses activités après avoir signé le GA ;

B) exceptionnellement, il peut commencer ses activités avant la signature du GA, mais pas avant que sa proposition n’ait été “soumise” (!).

Cette exception s’applique aux cas “dûment justifiés” (par la Commission via CINEA, je dirais) et rend éligibles (donc admissibles) les dépenses engagées avant le GA.

Dans le cas ordinaire A), nous avons un contrat conclu qui clarifie les obligations mutuelles et qui est exécuté à partir de la signature.

Dans le cas exceptionnel B), nous avons une proposition simplement “soumise”, donc, apparemment, même pas encore sélectionnée et l’exécutant pourrait déjà commencer ses activités et engager des dépenses, sans que celles-ci soient clairement définies comme des postes contractuels. Dans ce contexte, toute forme d’exécution (même avant la conclusion formelle du contrat) ne pourra que suivre le schéma de négociation préconfiguré par l’appel à propositions et l’attribution et pourrait entraîner des problèmes d’exécution concrets. Je pense surtout à des dépenses excessives, non correctement imputées aux différentes activités du projet, etc.

Cela ressemble à une sorte de “ligne de crédit” de la part de CINEA aux bénéficiaires, mais seulement dans le cas où, apparemment, il s’agit de dépenses urgentes qui ne peuvent pas attendre la conclusion du GA : une justification précise de la part de CINEA des raisons soutenant cette anticipation exceptionnelle est nécessaire, conformément à l’obligation de motivation prévue à l’article 41 de la Charte des droits fondamentaux de l’Union européenne, consacré au “Droit à une bonne administration”.

En résumé, il me semble difficile de contester la possibilité d’une exécution anticipée, si elle est prévue par l’appel à propositions.

Cependant, pour que cette anticipation soit légitime, il est nécessaire que : le schéma du GA soit suffisamment déterminé et ne laisse pas complètement “en blanc” les postes contractuels ; une justification précise des raisons justifiant cette dérogation à la règle générale selon laquelle les obligations ne naissent qu’avec le contrat, et avec elles aussi les dépenses éligibles, soit fournie par CINEA.

Proposition

Il pourrait être envisagé de signaler la situation à la Cour des comptes européenne, en demandant une enquête et un contrôle, compte tenu du manque de transparence de l’ensemble de l’opération contractuelle et financière, avec des effets potentiellement préjudiciables pour les citoyens européens.